Sono entrata a far parte del progetto PEDCWI, a sostegno dei bambini indigenti e delle vedove, quasi senza volerlo, ma, non certo, senza un disegno della Divina Provvidenza. Quel 9 ottobre 2016, giorno dell’apertura ufficiale della Fondazione, quando sono venuti a prendermi quasi non volevo andare. Fu alla loro insistenza che ho sentito chiara dentro di me una voce che mi diceva: “Vai. Non esitare. Sono io che te lo chiedo. Non ti lascerò sola, la tua presenza sarà la mia presenza …”. E così incominciò la mia avventura con il PEDCWI (Project  for Empowerment of Destitute Children and Widows Initiative).

donne nigeriane in festa

Mi hanno chiesto di entrarvi ufficialmente con il compito di animatrice spirituale. Solo a pensarci, la cosa mi avrebbe spaventato se  non avessi avuto la mia carica di esperienza missionaria e non avessi vissuto l’esperienza del 23 dicembre 2016, in cui mi hanno chiesto di animare l’incontro dei membri della Fondazione con un gruppo di 90 vedove assistite, in preparazione al Natale. Colta alla sprovvista mi sentivo piccola e impaurita ma… ancora la voce: “Non preoccuparti. Sono qui con te”. Mi venne un coraggio incredibile. Incominciai a parlare e… parlai per più di un’ora. Le parole mi fluivano come un torrente in piena. Cercavo solo di far vedere "il volto materno del Padre” che si è preso cura di noi mandando suo Figlio sulla terra. Gesù ha assunto la nostra condizione umana per renderci capaci di viver come figli di Dio e fratelli fra noi. Non so da dove mi venissero le parole, né saprei ridirle. Ho solo potuto costatare la fedeltà di Dio alla sua promessa: “Non preoccuparti di quello che dovrai dire. Io te lo suggerirò”.
In quella occasione abbiamo offerto pacchi con viveri a 90 vedove di quattro Parrocchie di Lagos.

Il gruppo, infatti, è sorto con l’obiettivo di portare avanti iniziative per vedove, orfani, e persone in difficoltà. Non si ferma solo alla distribuzione di viveri o di generi di prima necessità, ma organizza e attua iniziative volte alla formazione umana e professionale di giovani e vedove  in particolare per favorire l’accesso all’educazione, all’impiego e a percorsi sostenibili di sopravvivenza in uno stile di vita libera da sopraffazioni, da sfruttamento sessuale, da violenza.

vedova nigeriana

sr Alessia domenicana di santa caterina in Nigeria

E’ un obiettivo alto e forse un po’ presuntuoso, ma si tratta di una “presunzione” benedetta che vuole alleggerire un po’ di sofferenza nel desiderio sincero di dare dignità alle persone e motivazioni significative per vivere. 

Sr. M. Alessia (Lagos, Nigeria) - 5 Aprile 2017 

 

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